TOUR 11 GIORNI 10 NOTTI: IL VIETNAM AUTENTICO

11 giorni/10 notti - scoprire l'avventura

INCLUSO

Relax

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Natura

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Cultura

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Storia

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Itinerario dettagliato

1° Giorno: arrivo ad Hanoi

Arrivo previsto nel primo pomeriggio all’Aeroporto Internazionale di Hanoi, dove ad accogliervi ci sarà la guida della nostra agenzia per il trasferimento in hotel a bordo di un’ auto privata. Dopo esservi sistemati nelle camere, avrete a disposizione il resto del pomeriggio per riposare oppure iniziare a scoprire la capitale del Vietnam.

N.B. il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi di trasferimento offerti, è quello della Qatar Airlines che arriva alle ore 14.05.

Curiosità: Hanoi è la capitale del Vietnam fin dall’anno 1010. Tuttavia, nel 1802 durante il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyễn, la capitale fu spostata ad Hue fino al 1945. Hanoi è situata nel nord del Paese sulla riva destra del Fiume Rosso, a circa 130 km dalla sua foce nel golfo del Tonchino. Il nome della città nel corso della storia ha cambiato più volte il suo nome, fino ad assumere quello attuale nel 1831. Il paesaggio di Hanoi è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi (come Lago di Hoan Kiem) e da diversi edifici religiosi, principalmente confuciani e taoisti (il Tempio della Letteratura e il Tempio Ngoc Son). Caratterizzata da paesaggi incantevoli e da una popolazione cordiale e accogliente, la città offre un’atmosfera che mescola tratti orientali con quelli occidentali risalenti al periodo coloniale.

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2° Giorno: Ha Giang, terra di confine

Dopo la colazione consumata in hotel, partiamo alla volta della città di Ha Giang, una provincia nell’estremo nord-est del Vietnam dove il tempo sembra essersi fermato e dove i diversi gruppi etnici vivono mantenendo ancora i propri usi e le proprie tradizioni. Lungo la strada ci godiamo i paesaggi della splendida campagna del Vietnam. Arriviamo in città nel tardo pomeriggio, e dopo il check-in possiamo riposare oppure avere tempo libero per esplorare il villaggio.

Curiosità: Ha Giang è conosciuta come “l’ultima frontiera del Vietnam” perché condivide un confine di 270 km con la vicina Cina. Questa zona bellissima è ancora poco frequentata, in quanto si trova fuori dai sentieri battuti, e abbraccia ampie vedute di montagne carsiche, tappeti di fiori, mercati colorati e comunità di minoranze etniche ricche e diverse come i Tay, H’mong, Nung, Giay, Lo Lo e Pu Peo, con le loro culture uniche e affascinanti. percorrendo le vallate e i sentieri che corrono lungo i fianchi delle montagne, è evidente l’interazione tra ambiente e persone, in questo scenario con le iconiche terrazze delle risaie che si riversano lungo i bordi delle vaste montagne e i villaggi tradizionali incastonati nelle valli. 

3° Giorno: Quan Ba, il paesaggio delle meraviglie

Partiamo in direzione di Ninh Binh. All’arrivo visitiamo il Tempio imperiale di Dinh Le. Pranziamo in un ristorante locale e nel pomeriggio saliamo su un’imbarcazione a remi, condotta dalle donne locali, e percorriamo una serie di canali fino alle grotte di Tam Coc che in lingua vietnamita significa “Le Tre Grotte”. La zona è caratterizzata da numerosi canali che nel corso dei secoli hanno dato origine alle grotte, circondate dallo scenario naturale unico e quasi irreale, con faraglioni spettacolari che si innalzano dalle risaie. La giornata termina alla Pagoda di Bich Dong, mimetizzata in mezzo ad un paesaggio naturalistico molto suggestivo e particolare. Il nome Bich Dong significa “La Grotta della Perla Verde”. Con questa visita facciamo ritorno ad Hanoi.


Curiosità: Ninh Binh è il capoluogo dell’omonima provincia nella regione del delta del Fiume Rosso e si trova a circa 100 chilometri a sud di Hanoi. Grazie alla sua conformazione particolare, il paesaggio è considerato uno dei più spettacolari ma anche uno dei più sottovalutati del Paese. Le colline rocciose, una fitta rete di fiumi e canali, i campi di riso e le rocce calcaree incastonate tra grotte, templi e corsi d’acqua, portano Ninh Binh a essere definita la “Halong di terra”.

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Vietnam autentico 4.3

4° Giorno: i capolavori della natura fra Dong Van e Meo Vac

Stamattina, dopo colazione, partiamo in direzione di Lung Cu, per visitare un villaggio dell’etnia di Lo Lo e vedere la bandiera di Lung Cu. Dopo attraversiamo il passo Ma Phi Leng a oltre 2000 metri di altezza, per fare una piccola escursione lungo il monte e contemplare un bel panorama sulle vallate e i campi di canapa a terrazza, le colline carsiche e le case su palafitte dei Hmong. Per il pranzo provvediamo lungo la strada e nel pomeriggio prendiamo la barca per fare un giro sul fiume Nho Que, dove risiedono i Dzao. Il fiume scorre dalla Cina attraverso il territorio del Vietnam e consente di ammirare le splendide colline e le cascate maestose.

Proseguiamo il viaggio fino a Meo Vac, dove ci fermiamo per la notte.

Curiosità: il passo Ma Pi Leng è un simbolo della provincia di Ha Giang e collega l’ altopiano di Dong Van e la città di Meo Vac. È vicino al confine tra Vietnam e Cina e si trova ad un’altitudine di circa 1500 metri sopra il livello del mare. Il suo nome in lingua vietnamita significa “il ponte del naso di un cavallo” per la somiglianza della forma. Dal Passo è possibile godere del panorama sulle catene montuose calcaree, il Tu San Canyon, il flusso del fiume Nho Que e la vastità dell’orizzonte.

5° Giorno: un passo dopo l’altro nella natura incontaminata di Cao Bang

Anche oggi partiamo subito dopo la colazione in direzione di Bao Lac. Una volta arrivati partiamo per il nostro trekking fino al Passo di Khau Coc Cha, per raggiungere la cima dove sorge un villaggio dell’etnia Tay. Il pranzo lo consumiamo presso una famiglia locale e dopo continuiamo la nostra camminata fino ad arrivare a Cao Bang, per girare liberamente alla scoperta la città e dove ci fermiamo per la notte.  

Curiosità: Cao Bang si trova a circa 30 chilometri dal confine con la Cina. È la zona meno popolata del paese e presenta una moltitudine di paesaggi spettacolari con cascate, foreste, laghi, catene montuose e villaggi etnici. Cao Bang offre sentieri per il trekking con viste suggestive sul panorama circostante e delle zone incontaminate. Inoltre è un territorio ricco di meraviglie naturali come il Geoparco Non Nuoc, la grotta di Nguom Ngao, la cascata di Ban Gioc, il Lago di Thang Hen e molto altro.

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6° Giorno: Ban Gioc, dove l’acqua diventa incanto

Stamattina, sempre dopo la colazione, ci muoviamo verso Ban Gioc e lungo la strada ci fermiamo a visitare il villaggio dell’etnia Nung, dove scopriamo sia come vive la gente del posto che una particolarità: la creazione degli incensi. Come sempre, sulla strada che percorriamo in pomeriggio, facciamo una sosta per scattare fotografie ai campi di riso mentre ci rechiamo a vedere la cascata Ban Gioc e il fiume Quay Son: l’acqua, precipitando sulle pietre, forma le spettacolari cascate. In mezzo all’ acqua, sporge una protuberanza calcarea ricoperta di alberi, che divide la corrente in tre parti, creando così una superba vista che rinfresca piacevolmente l’atmosfera. Ai piedi della cascata scorre un largo ruscello, trasparente come uno specchio e circondato da una gran quantità di fiori. Proseguiamo con la visita alla suggestiva Grotta di Nguom Ngao, colma di meravigliose stalattiti, e infine torniamo a Cao Bang per la notte.


Curiosità: la cascata di Ban Gioc è una delle quattro cascate transnazionali più grandi del mondo e fra le più famose dell’Asia. Alimentata dal fiume Quay Son nel quale, a metà del corso, si delinea il confine naturale tra Vietnam e Cina, è alta circa 53 metri. A causa della protuberanza rocciosa che divide il flusso d’acqua, si formano tante bande di seta bianca che finiscono in un largo ruscello ai piedi della cascata, trasparente come uno specchio e circondato da una gran quantità di fiori. Il momento migliore per visitare la zona è all’alba, quando compaiono gli arcobaleni, che creano una bellezza estremamente magica e poetica del luogo.

7° Giorno: la natura tranquilla e silenziosa di Ba Be

La nostra giornata, dopo la consueta colazione in albergo, prevede il trasferimento a Ba Be, dove saliamo su una barca per navigare nel sito naturalistico del Lago Ba Be, che si estende per 9 chilometri in lunghezza e tra i 100 e i 1800 metri in larghezza, per un altitudine di 145 metri. È allo sbocco di tre valli che si ricongiungono in cerchio, ma non è soltanto una località per gli innamorati della natura, infatti nella zona vivono circa una quarantina di specie di mammiferi, e più di un centinaio di specie di uccelli, oltre a numerose farfalle. Dopo il lago andiamo in visita alle Cascate Dau Dang e facciamo una bella e piacevole escursione nei dintorni. La nostra passeggiata in barca prosegue sul fiume Nang che scorre in mezzo a una campagna coltivata prima di penetrare in un paesaggio di scogliere calcaree. Ai lati delle scogliere sono appesi piccoli giardini selvaggi da cui pendono liane e lunghe radici. Un’ altra attrazione della navigazione, è lo spettacolo della pesca: le nasse, antichi attrezzi da pesca simili ad un cestino, seguono il corso del fiume, mentre gli uomini gettano le reti e altri colpiscono gli argini rocciosi per far cadere i gamberetti. Sempre in barca entriamo nel tunnel-grotta Puong, dove il fiume scorre soltanto su un lato, lasciando uno spazio che permette di camminare a piedi e ammirare le stalattiti della grotta. Sul finire del pomeriggio rientriamo e pernottiamo a Ba Be.

Curiosità: il distretto di Ba Be prende il suo nome dall’omonimo lago, il più grande lago naturale del Vietnam, la cui vegetazione selvaggia che lo circonda mostra l’aspetto più spettacolare della zona. Ricco di sentieri da percorrere a piedi, da cui si possono ammirare gli scenari naturali più particolari e incontrare la popolazione locale. L’ideale è girare in barca, per lasciarsi cullare dalla calma del lago e godere del silenzio. Il momento migliore per visitare la zona è la mattina presto, per osservare la vita degli abitanti dei villaggi che si dirigono ai campi avvolti dalla nebbia mattutina. Tutt’intorno si sviluppa anche il Parco Nazionale di Ba Be.

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8° Giorno: pedalando alla scoperta dei villaggi rurali

Oggi prendiamo la bicicletta e giriamo nei villaggi intorno a Ba Be, fino a metà mattina quando facciamo ritorno ad Hanoi, dove restiamo per il resto della giornata e la notte.

Curiosità: il Parco Nazionale di Ba Be è un’area protetta che copre una zona naturale di 100 Km². Ricco di laghi, montagne carsiche, grotte e cascate circondate e custodite dalla giungla incontaminata. Circa 500 specie di piante diverse e numerose specie di animali vivono nella foresta: lontre, scimmie, orsi tibetani, pangolini, pipistrelli e molti altri. Vi risiedono anche le tribù etniche nei loro villaggi rurali: i Tay, pescatori e falegnami; i H’mong, agricoltori e tessitori; i Dzao, contadini, allevatori e poeti. 

9° Giorno: navighiamo nella favolosa Baia di Halong

Dopo aver fatto colazione lasciamo Hanoi e seguiamo un percorso che si snoda attraverso incantevoli aree rurali verso la Baia di Halong il cui nome significa “dove il drago scende in mare”. Giunti nella località di Halong, partiamo per una crociera a bordo di una giunca tradizionale costruita in legno, che abbina la bellezza classica con il moderno comfort. Sono disponibili cabine private dotate di servizi. Il pranzo è servito a bordo e il pomeriggio lo dedichiamo ad attività varie: canoa, nuoto, pesca, visita alle grotte della baia.

Pernottamento sulla barca.

Curiosità: la Baia di Halong è un’insenatura situata nel Golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Fa parte della provincia di Quang Ninh e comprende circa 2000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. Una leggenda locale narra le vicende di una lotta fra i vietnamiti e gli invasori cinesi. Gli dèi mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli e i draghi, per sconfiggere i nemici, iniziarono a sputare gioielli, che si trasformarono nelle isole e isolotti che punteggiano la baia. Poi li unirono per formare una muraglia contro gli invasori. Il popolo vietnamita riuscì a salvare la propria terra e a trasformarla in quello che poi sarebbe diventato il Vietnam. 

Il luogo in cui atterrò il dragone madre venne quindi chiamato Hạlong “dove il drago scende in mare”. La Baia è Patrimonio dell’Umanità dal 1994 e nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento come una delle Nuove Sette Meraviglie della Natura.

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tai chi on cruise

10° Giorno: dai mille colori di Halong all’antichità di Hanoi

Sveglia presto oggi, per non perdere la magia dell’alba sulla Baia, con la luce che illumina tutta l’insenatura e dipinge il cielo di splendide sfumature. E, per chi è interessato, c’è l’opportunità di praticare una lezione di Tai Chi. Proseguiamo poi con le nostre attività per il resto della mattinata, prima di tornare all’imbarcadero e prendere il mezzo privato per tornare ad Hanoi e avere del tempo libero per scoprire la citta’.


Curiosità: la Pagoda di Tran Quoc in origine sorgeva lungo il corso del Fiume Rosso tuttavia, a causa delle frequenti inondazioni, nel nel 1615 venne ricostruito nell’isolotto di Kim Ngu, in prossimità della sponda sud-orientale del West Lake dove si trova tutt’oggi. In lingua vietnamita Tran Quoc significa “A Guardia della Patria”.

11° Giorno: Salutando Hanoi prima del volo di rientro in Italia

L’ultimo giorno del nostro viaggio è arrivato, ma abbiamo ancora del tempo libero per fare gli ultimi acquisti e girare la città. Infine, nel pomeriggio, l’autista vi conduce all’aeroporto di Hanoi per il volo di rientro in Italia.

 

Curiosità: le “36 strade” è il nome più comune con cui viene chiamato il Quartiere Vecchio di Hanoi, che si trova nel centro storico della capitale, per la particolare suddivisione in aree commerciali in cui è diviso, ognuna specializzata in un solo tipo di prodotto. Molti dei nomi delle strade del quartiere inizia con la parola “hang” che in lingua vietnamita significa “merci”, ad indicare il tipo di merce appunto che viene venduta in quella specifica strada.

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1° Giorno: arrivo ad Hanoi

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Arrivo previsto nel primo pomeriggio all’Aeroporto Internazionale di Hanoi, dove ad accogliervi ci sarà la guida della nostra agenzia per il trasferimento in hotel a bordo di un’ auto privata. Dopo esservi sistemati nelle camere, avrete a disposizione il resto del pomeriggio per riposare oppure iniziare a scoprire la capitale del Vietnam.

N.B. il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi di trasferimento offerti, è quello della Qatar Airlines che arriva alle ore 14.05.

Curiosità: Hanoi è la capitale del Vietnam fin dall’anno 1010. Tuttavia, nel 1802 durante il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyễn, la capitale fu spostata ad Hue fino al 1945. Hanoi è situata nel nord del Paese sulla riva destra del Fiume Rosso, a circa 130 km dalla sua foce nel golfo del Tonchino. Il nome della città nel corso della storia ha cambiato più volte il suo nome, fino ad assumere quello attuale nel 1831. Il paesaggio di Hanoi è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi (come Lago di Hoan Kiem) e da diversi edifici religiosi, principalmente confuciani e taoisti (il Tempio della Letteratura e il Tempio Ngoc Son). Caratterizzata da paesaggi incantevoli e da una popolazione cordiale e accogliente, la città offre un’atmosfera che mescola tratti orientali con quelli occidentali risalenti al periodo coloniale.

2° Giorno: Ha Giang, terra di confine

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Dopo la colazione consumata in hotel, partiamo alla volta della città di Ha Giang, una provincia nell’estremo nord-est del Vietnam dove il tempo sembra essersi fermato e dove i diversi gruppi etnici vivono mantenendo ancora i propri usi e le proprie tradizioni. Lungo la strada ci godiamo i paesaggi della splendida campagna del Vietnam. Arriviamo in città nel tardo pomeriggio, e dopo il check-in possiamo riposare oppure avere tempo libero per esplorare il villaggio.

Curiosità: Ha Giang è conosciuta come “l’ultima frontiera del Vietnam” perché condivide un confine di 270 km con la vicina Cina. Questa zona bellissima è ancora poco frequentata, in quanto si trova fuori dai sentieri battuti, e abbraccia ampie vedute di montagne carsiche, tappeti di fiori, mercati colorati e comunità di minoranze etniche ricche e diverse come i Tay, H’mong, Nung, Giay, Lo Lo e Pu Peo, con le loro culture uniche e affascinanti. percorrendo le vallate e i sentieri che corrono lungo i fianchi delle montagne, è evidente l’interazione tra ambiente e persone, in questo scenario con le iconiche terrazze delle risaie che si riversano lungo i bordi delle vaste montagne e i villaggi tradizionali incastonati nelle valli. 

3° Giorno: Quan Ba, il paesaggio delle meraviglie

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Sveglia abbastanza presto per consumare la nostra colazione nella homestay e poi, se il tempo lo permette, andiamo al mercato locale colorato di Quan Ba e vedere la vita locale e la cultura delle minoranze etniche. A seguire inizia il nostro viaggio di oggi: visitiamo il viaggio di Thon Tha, dove risiede la minoranza etnica Tay e a seguire ci rechiamo in visita alla comunità di Quan Ba, dove sorgono alcuni dei più pittoreschi villaggi della punta settentrionale del Vietnam. L’occasione è unica per godere della vista meravigliosa e di scattare le foto al passo di Quan Ba e alla Porta del Paradiso.
Al pomeriggio, ci trasferiamo a Dong Van dove ci fermiamo per la notte.

Curiosità: Quan Ba è un distretto dal suggestivo panorama situato nella provincia settentrionale di Ha Giang, con montagne spettacolari, valli armoniose, strade tortuose e la cultura locale unica. Fra i punti di maggiore interesse per ammirare il paesaggio c’è il Passo di Quan Ban, famoso per il trekking e il paesaggio mozzafiato; la Porta del Paradiso che dà accesso al parco geologico di Dong Van, raggiungibile salendo qualche decina di gradini fino alla vetta più alta, da cui godere della vista panoramica dell’altopiano e le Twin Mountain, o anche Montagne Gemelle, di cui sono il simbolo. 

4° Giorno: i capolavori della natura fra Dong Van e Meo Vac

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Stamattina, dopo colazione, partiamo in direzione di Lung Cu, per visitare un villaggio dell’etnia di Lo Lo e vedere la bandiera di Lung Cu. Dopo attraversiamo il passo Ma Phi Leng a oltre 2000 metri di altezza, per fare una piccola escursione lungo il monte e contemplare un bel panorama sulle vallate e i campi di canapa a terrazza, le colline carsiche e le case su palafitte dei Hmong. Per il pranzo provvediamo lungo la strada e nel pomeriggio prendiamo la barca per fare un giro sul fiume Nho Que, dove risiedono i Dzao. Il fiume scorre dalla Cina attraverso il territorio del Vietnam e consente di ammirare le splendide colline e le cascate maestose.

Proseguiamo il viaggio fino a Meo Vac, dove ci fermiamo per la notte.

Curiosità: il passo Ma Pi Leng è un simbolo della provincia di Ha Giang e collega l’ altopiano di Dong Van e la città di Meo Vac. È vicino al confine tra Vietnam e Cina e si trova ad un’altitudine di circa 1500 metri sopra il livello del mare. Il suo nome in lingua vietnamita significa “il ponte del naso di un cavallo” per la somiglianza della forma. Dal Passo è possibile godere del panorama sulle catene montuose calcaree, il Tu San Canyon, il flusso del fiume Nho Que e la vastità dell’orizzonte.

5° Giorno: un passo dopo l’altro nella natura incontaminata di Cao Bang

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Anche oggi partiamo subito dopo la colazione in direzione di Bao Lac. Una volta arrivati partiamo per il nostro trekking fino al Passo di Khau Coc Cha, per raggiungere la cima dove sorge un villaggio dell’etnia Tay. Il pranzo lo consumiamo presso una famiglia locale e dopo continuiamo la nostra camminata fino ad arrivare a Cao Bang, per girare liberamente alla scoperta la città e dove ci fermiamo per la notte.  

Curiosità: Cao Bang si trova a circa 30 chilometri dal confine con la Cina. È la zona meno popolata del paese e presenta una moltitudine di paesaggi spettacolari con cascate, foreste, laghi, catene montuose e villaggi etnici. Cao Bang offre sentieri per il trekking con viste suggestive sul panorama circostante e delle zone incontaminate. Inoltre è un territorio ricco di meraviglie naturali come il Geoparco Non Nuoc, la grotta di Nguom Ngao, la cascata di Ban Gioc, il Lago di Thang Hen e molto altro.

6° Giorno: Ban Gioc, dove l’acqua diventa incanto

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Stamattina, sempre dopo la colazione, ci muoviamo verso Ban Gioc e lungo la strada ci fermiamo a visitare il villaggio dell’etnia Nung, dove scopriamo sia come vive la gente del posto che una particolarità: la creazione degli incensi. Come sempre, sulla strada che percorriamo in pomeriggio, facciamo una sosta per scattare fotografie ai campi di riso mentre ci rechiamo a vedere la cascata Ban Gioc e il fiume Quay Son: l’acqua, precipitando sulle pietre, forma le spettacolari cascate. In mezzo all’ acqua, sporge una protuberanza calcarea ricoperta di alberi, che divide la corrente in tre parti, creando così una superba vista che rinfresca piacevolmente l’atmosfera. Ai piedi della cascata scorre un largo ruscello, trasparente come uno specchio e circondato da una gran quantità di fiori. Proseguiamo con la visita alla suggestiva Grotta di Nguom Ngao, colma di meravigliose stalattiti, e infine torniamo a Cao Bang per la notte.

Curiosità: la cascata di Ban Gioc è una delle quattro cascate transnazionali più grandi del mondo e fra le più famose dell’Asia. Alimentata dal fiume Quay Son nel quale, a metà del corso, si delinea il confine naturale tra Vietnam e Cina, è alta circa 53 metri. A causa della protuberanza rocciosa che divide il flusso d’acqua, si formano tante bande di seta bianca che finiscono in un largo ruscello ai piedi della cascata, trasparente come uno specchio e circondato da una gran quantità di fiori. Il momento migliore per visitare la zona è all’alba, quando compaiono gli arcobaleni, che creano una bellezza estremamente magica e poetica del luogo.

7° Giorno: la natura tranquilla e silenziosa di Ba Be

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La nostra giornata, dopo la consueta colazione in albergo, prevede il trasferimento a Ba Be, dove saliamo su una barca per navigare nel sito naturalistico del Lago Ba Be, che si estende per 9 chilometri in lunghezza e tra i 100 e i 1800 metri in larghezza, per un altitudine di 145 metri. È allo sbocco di tre valli che si ricongiungono in cerchio, ma non è soltanto una località per gli innamorati della natura, infatti nella zona vivono circa una quarantina di specie di mammiferi, e più di un centinaio di specie di uccelli, oltre a numerose farfalle. 

Dopo il lago andiamo in visita alle Cascate Dau Dang e facciamo una bella e piacevole escursione nei dintorni. La nostra passeggiata in barca prosegue sul fiume Nang che scorre in mezzo a una campagna coltivata prima di penetrare in un paesaggio di scogliere calcaree. Ai lati delle scogliere sono appesi piccoli giardini selvaggi da cui pendono liane e lunghe radici. Un’ altra attrazione della navigazione, è lo spettacolo della pesca: le nasse, antichi attrezzi da pesca simili ad un cestino, seguono il corso del fiume, mentre gli uomini gettano le reti e altri colpiscono gli argini rocciosi per far cadere i gamberetti. Sempre in barca entriamo nel tunnel-grotta Puong, dove il fiume scorre soltanto su un lato, lasciando uno spazio che permette di camminare a piedi e ammirare le stalattiti della grotta. Sul finire del pomeriggio rientriamo e pernottiamo a Ba Be.


Curiosità: il distretto di Ba Be prende il suo nome dall’omonimo lago, il più grande lago naturale del Vietnam, la cui vegetazione selvaggia che lo circonda mostra l’aspetto più spettacolare della zona. Ricco di sentieri da percorrere a piedi, da cui si possono ammirare gli scenari naturali più particolari e incontrare la popolazione locale. L’ideale è girare in barca, per lasciarsi cullare dalla calma del lago e godere del silenzio. Il momento migliore per visitare la zona è la mattina presto, per osservare la vita degli abitanti dei villaggi che si dirigono ai campi avvolti dalla nebbia mattutina. Tutt’intorno si sviluppa anche il Parco Nazionale di Ba Be.

8° Giorno: pedalando alla scoperta dei villaggi rurali

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Oggi prendiamo la bicicletta e giriamo nei villaggi intorno a Ba Be, fino a metà mattina quando facciamo ritorno ad Hanoi, dove restiamo per il resto della giornata e la notte.

Curiosità: il Parco Nazionale di Ba Be è un’area protetta che copre una zona naturale di 100 Km². Ricco di laghi, montagne carsiche, grotte e cascate circondate e custodite dalla giungla incontaminata. Circa 500 specie di piante diverse e numerose specie di animali vivono nella foresta: lontre, scimmie, orsi tibetani, pangolini, pipistrelli e molti altri. Vi risiedono anche le tribù etniche nei loro villaggi rurali: i Tay, pescatori e falegnami; i H’mong, agricoltori e tessitori; i Dzao, contadini, allevatori e poeti. 

9° Giorno: navighiamo nella favolosa Baia di Halong

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Dopo aver fatto colazione lasciamo Hanoi e seguiamo un percorso che si snoda attraverso incantevoli aree rurali verso la Baia di Halong il cui nome significa “dove il drago scende in mare”. Giunti nella località di Halong, partiamo per una crociera a bordo di una giunca tradizionale costruita in legno, che abbina la bellezza classica con il moderno comfort. Sono disponibili cabine private dotate di servizi. Il pranzo è servito a bordo e il pomeriggio lo dedichiamo ad attività varie: canoa, nuoto, pesca, visita alle grotte della baia.

Pernottamento sulla barca.

Curiosità: la Baia di Halong è un’insenatura situata nel Golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Fa parte della provincia di Quang Ninh e comprende circa 2000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. Una leggenda locale narra le vicende di una lotta fra i vietnamiti e gli invasori cinesi. Gli dèi mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli e i draghi, per sconfiggere i nemici, iniziarono a sputare gioielli, che si trasformarono nelle isole e isolotti che punteggiano la baia. Poi li unirono per formare una muraglia contro gli invasori. Il popolo vietnamita riuscì a salvare la propria terra e a trasformarla in quello che poi sarebbe diventato il Vietnam. 

Il luogo in cui atterrò il dragone madre venne quindi chiamato Hạlong “dove il drago scende in mare”. La Baia è Patrimonio dell’Umanità dal 1994 e nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento come una delle Nuove Sette Meraviglie della Natura.

10° Giorno: dai mille colori di Halong all’antichità di Hanoi

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Sveglia presto oggi, per non perdere la magia dell’alba sulla Baia, con la luce che illumina tutta l’insenatura e dipinge il cielo di splendide sfumature. E, per chi è interessato, c’è l’opportunità di praticare una lezione di Tai Chi. Proseguiamo poi con le nostre attività per il resto della mattinata, prima di tornare all’imbarcadero e prendere il mezzo privato per tornare ad Hanoi e avere del tempo libero per scoprire la citta’.

Curiosità: la Pagoda di Tran Quoc in origine sorgeva lungo il corso del Fiume Rosso tuttavia, a causa delle frequenti inondazioni, nel nel 1615 venne ricostruito nell’isolotto di Kim Ngu, in prossimità della sponda sud-orientale del West Lake dove si trova tutt’oggi. In lingua vietnamita Tran Quoc significa “A Guardia della Patria”.

11° Giorno: Salutando Hanoi prima del volo di rientro in Italia

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L’ultimo giorno del nostro viaggio è arrivato, ma abbiamo ancora del tempo libero per fare gli ultimi acquisti e girare la città. Infine, nel pomeriggio, l’autista vi conduce all’aeroporto di Hanoi per il volo di rientro in Italia.

Curiosità: le “36 strade” è il nome più comune con cui viene chiamato il Quartiere Vecchio di Hanoi, che si trova nel centro storico della capitale, per la particolare suddivisione in aree commerciali in cui è diviso, ognuna specializzata in un solo tipo di prodotto. Molti dei nomi delle strade del quartiere inizia con la parola “hang” che in lingua vietnamita significa “merci”, ad indicare il tipo di merce appunto che viene venduta in quella specifica strada.

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