Terra di scoperte: 10 giorni in Vietnam
Vietnam
Avventura
10 Giorni
Relax
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Natura
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Cultura
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Storia
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Incluso
- Crociera 3 stelle
- Hotel per 9 notti - Categoria 3 stelle
- Colazione tutte le mattine
- Tour con guida in italiano
- Trasferimenti con mezzi privati
- Biglietti d'ingresso per attività e musei
- Battelli privati
- Bottiglie d'acqua durante i tour
Questo non è un semplice viaggio in Vietnam di 10 giorni, ma un’immersione totale nella cultura e nei paesaggi mozzafiato del Nord. Dimentica i classici souvenir e le foto di rito: questa è un’esperienza che ti cambierà. Il nostro itinerario nel Vietnam del Nord inizia dal cuore pulsante del paese, la capitale Hanoi, per poi condurti verso le montagne. Qui ti perderai tra i colori del vivace mercato di Bac Ha, uno dei più autentici mercati etnici della regione, e ammirerai le infinite terrazze di riso di Sapa e Mu Cang Chai. Attraverserai piantagioni di tè e villaggi remoti, dove il tempo sembra essersi fermato. Il viaggio prosegue con un’indimenticabile crociera nella Baia di Ha Long, patrimonio UNESCO, dove potrai navigare tra migliaia di faraglioni calcarei che emergono dalle acque color smeraldo. Ma un tour del Vietnam autentico significa soprattutto incontro. Percorrerai sentieri di trekking per raggiungere le popolazioni locali, entrare nelle loro case per una cena genuina e scoprire l’ospitalità delle diverse etnie che abitano queste terre. Alternerai una notte trascorsa in treno, guardando il paesaggio scorrere dal finestrino, a un’emozionante notte in barca nella Baia di Ha Long.
Il nostro obiettivo è farti scoprire l’anima vera del paese, lontano dalle rotte più battute. Un viaggio pensato per farti innamorare del Vietnam, fino alla prossima avventura.
• Scopri come avviene la lavorazione della pianta del tè e la sua salvaguardia ambientale
• Lasciati travolgere dai sorrisi e dalla cordialità delle etnie del Nord
• Resta a bocca aperta davanti alla meraviglie delle terrazze di riso coltivato a Mu Cang Chai
• Scatta fotografie e selfie al variopinto mercato settimanale di Bac Ha
• Viaggia di notte su un treno locale per godere della bellezza notturna del territorio
• Ammira le sfumature dell’alba che tinge di mille colori la Baia di Halong
• Esplora le particolarità dell’antico villaggio di Duong Lam
1° Giorno: Arrivo ad Hanoi
2° Giorno: Visita di Hanoi
3° Giorno: Hanoi – Muong Lo
4° Giorno: Nghia Lo – Mu Cang Chai
5° Giorno: Mu Cang Chai – Sapa trekking
6° Giorno: Sapa trekking – Bac Ha
7° Giorno: Bac Ha – mercato di Bac Ha – treno per Hanoi
8° Giorno: Hanoi – Baia di Halong
9° Giorno: Halong – Hanoi
10° Giorno: Hanoi – villaggio antico di Duong Lam – ritorno in Italia
- Stile del viaggio: Avventura e cultura
- Durata: 10 giorni/9 notti
- Periodo migliore: L’itinerario è consigliato da marzo a ottobre
- Partenza/Fine: Hanoi/Hanoi
- Tipologia di alberghi: Hotel 3/4 stelle oppure Homestay
- Guida in italiano e macchina privata come indicato nel programma
Itinerario dettagliato
1° Giorno: arrivo ad Hanoi
Arrivo previsto nel primo pomeriggio all’Aeroporto Internazionale di Hanoi, dove ad accogliervi ci sarà la guida della nostra agenzia per il trasferimento in hotel a bordo di un’ auto privata. Dopo esservi sistemati nelle camere, avrete a disposizione il resto del pomeriggio per riposare oppure iniziare a scoprire la capitale del Vietnam.
N.B. il volo suggerito, che fa da riferimento per i servizi di trasferimento offerti, è quello della Qatar Airlines che arriva alle ore 14.05.
Curiosità: Hanoi è la capitale del Vietnam fin dall’anno 1010. Tuttavia, nel 1802 durante il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyễn, la capitale fu spostata ad Hue fino al 1945. Hanoi è situata nel nord del Paese sulla riva destra del Fiume Rosso, a circa 130 km dalla sua foce nel golfo del Tonchino. Il nome della città nel corso della storia ha cambiato più volte il suo nome, fino ad assumere quello attuale nel 1831. Il paesaggio di Hanoi è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi (come Lago di Hoan Kiem) e da diversi edifici religiosi, principalmente confuciani e taoisti (il Tempio della Letteratura e il Tempio Ngoc Son). Caratterizzata da paesaggi incantevoli e da una popolazione cordiale e accogliente, la città offre un’atmosfera che mescola tratti orientali con quelli occidentali risalenti al periodo coloniale.
2° Giorno: Scopriamo Hanoi e la sua storia
Questa giornata è dedicata alla visita della città. Il nostro tour ci porterà a visitare il Mausoleo di Ho Chi Minh, dove è conservato il corpo del leader rivoluzionario e dove i vietnamiti si recano in pellegrinaggio; l’imponente Palazzo Presidenziale con il suo grande parco dove è collocata la Casa su Palafitte di Ho Chi Minh. La visita poi prosegue verso uno dei simboli della città, la Pagoda Chua Mot Cot, storico tempio buddista risalente al 1049 e costruito su un unico pilastro circondato da un laghetto che rappresenta la purezza del Fiore di Loto (è un simbolo di purezza). La mattina termina con la visita al Tempio della Letteratura, l’antichissima università fondata nel 1070. Nel pomeriggio ci rechiamo prima alla Pagoda di Tran Quoc, il tempio buddista più antico di Hanoi, poi attraversiamo senza una meta precisa il grande mercato del Quartiere Vecchio che, con le sue 36 strade ognuna specializzata in un solo tipo di prodotto, è il vero cuore pulsante della capitale.
Curiosità: Il mercato coperto di Đồng Xuân, situato nel centro storico, è il più grande dei Hanoi. La sua origine risale al 1889, fu costruito dall’amministrazione francese per unire quelli che all’epoca erano i due mercati principali della città e fare un solo grande mercato all’ingrosso dove i commercianti vendono dagli articoli per la casa, ai prodotti alimentari, all’artigianato. La struttura copre una superficie di circa 6.500 m² e dispone di cinque ingressi a forma di arco.
Oltre alle attività commerciali, il mercato di Đồng Xuân è anche molto frequentato dai turisti per la vasta scelta di souvenir e mercanzia da acquistare in ricordo della visita.
2° Giorno: Scopriamo Hanoi e la sua storia
Questa giornata è dedicata alla visita della città. Il nostro tour ci porterà a visitare il Mausoleo di Ho Chi Minh, dove è conservato il corpo del leader rivoluzionario e dove i vietnamiti si recano in pellegrinaggio; l’imponente Palazzo Presidenziale con il suo grande parco dove è collocata la Casa su Palafitte di Ho Chi Minh. La visita poi prosegue verso uno dei simboli della città, la Pagoda Chua Mot Cot, storico tempio buddista risalente al 1049 e costruito su un unico pilastro circondato da un laghetto che rappresenta la purezza del Fiore di Loto (è un simbolo di purezza). La mattina termina con la visita al Tempio della Letteratura, l’antichissima università fondata nel 1070. Nel pomeriggio ci rechiamo prima alla Pagoda di Tran Quoc, il tempio buddista più antico di Hanoi, poi attraversiamo senza una meta precisa il grande mercato del Quartiere Vecchio che, con le sue 36 strade ognuna specializzata in un solo tipo di prodotto, è il vero cuore pulsante della capitale.
Curiosità: Il mercato coperto di Đồng Xuân, situato nel centro storico, è il più grande dei Hanoi. La sua origine risale al 1889, fu costruito dall’amministrazione francese per unire quelli che all’epoca erano i due mercati principali della città e fare un solo grande mercato all’ingrosso dove i commercianti vendono dagli articoli per la casa, ai prodotti alimentari, all’artigianato. La struttura copre una superficie di circa 6.500 m² e dispone di cinque ingressi a forma di arco.
Oltre alle attività commerciali, il mercato di Đồng Xuân è anche molto frequentato dai turisti per la vasta scelta di souvenir e mercanzia da acquistare in ricordo della visita.
3° Giorno: dall’antico tè Shain al riso secolare di Moung Lo
Al mattino presto partiamo per Muong Lo, un tipico villaggio costruito con le caratteristiche case su palafitte in legno e bambù. La provincia di Yen Ba, dove risiede l’etnia Thai, è poco conosciuta dal turismo e questo facilita la spontaneità della popolazione con i pochi turisti che la visitano. La zona attorno al villaggio è considerata uno dei principali granai del Vietnam e dove il mais e il riso vengono coltivati in più cicli produttivi durante tutto l’anno. Faremo una sosta a Thu Cuc per visitare le piantagioni di tè e dopo entriamo nella valle Phu Yen. Dopo il pranzo che consumiamo in un ristorante locale, raggiungiamo Moung Lo, centro principale dei Thai, dove il riso viene coltivato da più di 700 anni e dove le risaie, gli orti e i villaggi sorgono ai piedi delle montagne. È un’usanza piuttosto diffusa nelle generazioni meno giovani tingere i denti di nero in segno di bellezza. Il colore viene ottenuto con particolari tinture di origine vegetale.
A seguire ceniamo presso una famiglia locale.
Curiosità: nella provincia montuosa settentrionale di Yen Bai, nelle località di Suoi Giang e Sung Do, vengono coltivate le piantagioni di Tè Shan, che producono fino a cinquecento tonnellate di foglie di tè all’anno. Queste piantagioni risalgono ad un periodo che va dai 100 ai 300 anni fa, e nel 2011 l’Associazione Vietnamita per la Conservazione della Natura e dell’Ambiente ha lanciato un progetto per selezionare e conferire un riconoscimento agli alberi delle piantagioni in quanto patrimonio del Paese per la loro fonte genetica, e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia ambientale.
4° Giorno: camminando lungo la bellezza nascosta Mu Cang Chai
Oggi la strada ci conduce lungo la catena montuosa Hoang Lien Son, la più alta dell’Indocina da dove, raggiunto il villaggio di Tu Le, parte il nostro trekking. Le popolazioni locali che incontriamo sono molto spontanee, cordiali e socievoli, perché poco abituate a vedere gli stranieri poiché la zona è situata ai margini dei circuiti tradizionali. Le dolci colline color smeraldo, gli straordinari panorami e gli affascinanti villaggi tradizionali sono solo una parte di ciò che scopriamo lungo la strada. Abbiamo la possibilità di scattare foto e ammirare il panorama suggestivo fino all’ora di pranzo, che consumiamo a Tu Le. Subito dopo ci avviciniamo al passo di Khau Pha, dove visitiamo il villaggio di La Pan e attraverso il valico a 1550 metri, raggiungiamo la regione di Mu Cang Chai luogo in cui ogni anno, alla fine di settembre, si tiene il “Bay trên mùa vàng” (sorvolo sui campi d’oro), la festa della celebrazione del riso maturo.
Curiosità: i campi terrazzati di Mu Cang Chai si trovano nella provincia di Yen Bai, ai piedi del monte Hoang Lien Son. Si trovano ad un’altezza di 1000 metri sopra il livello del mare, si estendono per più di 2.300 ettari e sono favoriti grazie alla particolare pendenza, al suolo fertile e alla rapidità dei versanti montuosi che raccolgono l’acqua. L’aspetto più spettacolare delle terrazze però è dovuto al cambio di colori che avviene in ogni stagione: in primavera i campi vengono irrigati per prepararli al raccolto e diventano immensi specchi d’acqua che riflettono l’azzurro intenso del cielo e il verde splendente della natura circostante; in estate brillano di verde smeraldo e in autunno, quando il riso è maturo, diventano color dell’oro quando sono illuminati dal sole. Nel 2007 il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo ha riconosciuto 500 ettari di campi terrazzati come Paesaggio Nazionale.
4° Giorno: camminando lungo la bellezza nascosta Mu Cang Chai
Oggi la strada ci conduce lungo la catena montuosa Hoang Lien Son, la più alta dell’Indocina da dove, raggiunto il villaggio di Tu Le, parte il nostro trekking. Le popolazioni locali che incontriamo sono molto spontanee, cordiali e socievoli, perché poco abituate a vedere gli stranieri poiché la zona è situata ai margini dei circuiti tradizionali. Le dolci colline color smeraldo, gli straordinari panorami e gli affascinanti villaggi tradizionali sono solo una parte di ciò che scopriamo lungo la strada. Abbiamo la possibilità di scattare foto e ammirare il panorama suggestivo fino all’ora di pranzo, che consumiamo a Tu Le. Subito dopo ci avviciniamo al passo di Khau Pha, dove visitiamo il villaggio di La Pan e attraverso il valico a 1550 metri, raggiungiamo la regione di Mu Cang Chai luogo in cui ogni anno, alla fine di settembre, si tiene il “Bay trên mùa vàng” (sorvolo sui campi d’oro), la festa della celebrazione del riso maturo.
Curiosità: i campi terrazzati di Mu Cang Chai si trovano nella provincia di Yen Bai, ai piedi del monte Hoang Lien Son. Si trovano ad un’altezza di 1000 metri sopra il livello del mare, si estendono per più di 2.300 ettari e sono favoriti grazie alla particolare pendenza, al suolo fertile e alla rapidità dei versanti montuosi che raccolgono l’acqua. L’aspetto più spettacolare delle terrazze però è dovuto al cambio di colori che avviene in ogni stagione: in primavera i campi vengono irrigati per prepararli al raccolto e diventano immensi specchi d’acqua che riflettono l’azzurro intenso del cielo e il verde splendente della natura circostante; in estate brillano di verde smeraldo e in autunno, quando il riso è maturo, diventano color dell’oro quando sono illuminati dal sole. Nel 2007 il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo ha riconosciuto 500 ettari di campi terrazzati come Paesaggio Nazionale.
5° Giorno: l’armonia di Sapa e i sorrisi delle popolazioni locali
Dopo colazione partiamo per Sapa. Lungo il tragitto visitiamo la valle di Than Uyen, particolarmente suggestiva per fotografare le risaie. Lungo il tragitto faremo un’altra sosta per regalarci altri scatti incantevoli, godere dell’aria balsamica di montagna e contemplare la meravigliosa Fan Xi Pan, la cima più alta dell’Indocina (3143 m.). Arriviamo a Sapa e la temperatura cambia completamente perché situata a 1650 metri sul livello del mare. Scopriamo che Sapa non è solamente un luogo ideale per rilassarsi, grazie al suo clima moderato e ai bellissimi paesaggi di montagna, ma è anche un importante centro di coabitazione delle varie etnie montane, anche se all’apparenza sembra difficilissimo distinguere le une dalle altre, per le impercettibili sfumature dei costumi, dei monili, nel modo dì truccarsi e acconciarsi i capelli. Dopo pranzo ci avviamo per un’escursione a piedi verso i loro villaggi e per scoprire in maniera più approfondita la ricca tradizione e lo stile di vita di queste popolazioni. Percorriamo a piedi i villaggi di Ma Tra e Ta Phin dove le varie etnie H’Mong, Dao, Dzay convivono in armonia, con l’opportunità di scattare particolari e uniche fotografie prima di raggiungere Sapa.
Curiosità: il Monte Fansipan (o Phan Xi Pang) si trova nella provincia di Lao Cai nel nord-ovest del Vietnam. È la montagna più alta del Vietnam e della penisola indocinese e per questo si è aggiudicata il soprannome di “Tetto dell’Indocina”. La sua origine risale al periodo fra il Permiano e il Triassico, circa 250-260 milioni di anni fa. Un ulteriore aumento della crescita in altezza durante la tarda era mesozoica, ha creato anche la faglia del fiume rosso. Oggi come parte della catena montuosa Hoang Lien Son, Fansipan è indicata come un’estensione dell’Himalaya. L’origine del nome della montagna è sconosciuta, anche se l’ipotesi più verosimile è che il nome si sia evoluto da Hua Xi Pan, che significa “roccia gigante vacillante”
6° Giorno: differenze e tradizioni delle etnie del Nord
Dopo colazione lasciamo Sapa e partiamo per un altro giorno di trekking che ci porta, come prima tappa, al villaggio di Y Linh Ho, dove fotografiamo le splendide terrazze di riso ed entriamo nelle tipiche case dell’etnia H’mong nero. Dopo la visita riprendiamo il cammino per raggiungere il villaggio di Lao Chai San dove, questa volta incontriamo e conosciamo l’etnia dei Dao rosso. A pranzo ci fermiamo presso una famiglia dell’etnia H’mong e gustiamo i loro caratteristici piatti locali. In pomeriggio riprendiamo il nostro cammino fino al villaggio di Ta Va dove la guida ci spiegherà le differenza fra la cultura dell’etnia H’mong nero e quella Giay.
Curiosità: nei pressi di Sapa, nel Vietnam del Nord, l’etnia dei H’mong nero pratica ancora l’antica usanza della produzione di canapa e della tintura di indaco per abbellire i loro capi d’abbigliamento, tutto rigorosamente a mano. Il colorante indaco è un composto organico dal caratteristico colore blu. Le piante di indaco crescono fino a 60cm di altezza (anche due volte all’anno) e vengono coltivate nei pressi delle case della popolazione. Il colorante è contenuto nelle foglie che vengono lasciate fermentare e poi ossidare e infine producono la polvere blu (che non si scioglie in acqua). In seguito il tessuto da colorare viene immerso nella vasca di tintura e lavorato per circa mezz’ora, poi appeso a ossidarsi. Il processo viene ripetuto due volte al giorno, ogni giorno, per un mese.
6° Giorno: differenze e tradizioni delle etnie del Nord
Dopo colazione lasciamo Sapa e partiamo per un altro giorno di trekking che ci porta, come prima tappa, al villaggio di Y Linh Ho, dove fotografiamo le splendide terrazze di riso ed entriamo nelle tipiche case dell’etnia H’mong nero. Dopo la visita riprendiamo il cammino per raggiungere il villaggio di Lao Chai San dove, questa volta incontriamo e conosciamo l’etnia dei Dao rosso. A pranzo ci fermiamo presso una famiglia dell’etnia H’mong e gustiamo i loro caratteristici piatti locali. In pomeriggio riprendiamo il nostro cammino fino al villaggio di Ta Va dove la guida ci spiegherà le differenza fra la cultura dell’etnia H’mong nero e quella Giay.
Curiosità: nei pressi di Sapa, nel Vietnam del Nord, l’etnia dei H’mong nero pratica ancora l’antica usanza della produzione di canapa e della tintura di indaco per abbellire i loro capi d’abbigliamento, tutto rigorosamente a mano. Il colorante indaco è un composto organico dal caratteristico colore blu. Le piante di indaco crescono fino a 60cm di altezza (anche due volte all’anno) e vengono coltivate nei pressi delle case della popolazione. Il colorante è contenuto nelle foglie che vengono lasciate fermentare e poi ossidare e infine producono la polvere blu (che non si scioglie in acqua). In seguito il tessuto da colorare viene immerso nella vasca di tintura e lavorato per circa mezz’ora, poi appeso a ossidarsi. Il processo viene ripetuto due volte al giorno, ogni giorno, per un mese.
7° Giorno: Bac Ha, l’Altopiano Bianco fra le montagne
Raggiungiamo il villaggio di Bac Ha. Il mercato etnico di Bac Ha, che si svolge una volta alla settimana la domenica mattina da oltre un secolo, è uno dei più grandi e colorati mercati della regione. Uomini e donne delle comunità di H’mong fioriti o neri, Nung, Tay e Yao, si recano al mercato non solo per vendere e comprare le merci, ma anche per socializzare, passare del tempo insieme e fare amicizia con altri membri della comunità. Per l’occasione indossano i loro migliori abiti tradizionali, riccamente elaborati e colorati. Dopo la visita al mercato il nostro trekking continua nel villaggio di Ban Pho per visitare il palazzo di Hoang A Tuong. Sul finire del pomeriggio raggiungiamo la stazione di Lao Cai dove prendiamo il treno per Hanoi.
N.B. Il treno parte da Sapa alle 22:00 e arriva ad Hanoi alle 06:00. La colazione verrà fatta all’arrivo ad Hanoi.
Curiosità: nel villaggio di Ban Pho, a Bac Ha, sorge il palazzo di Hoang A Tuong. Costruito nel 1914 e progettato da due diversi architetti provenienti da Francia e Cina, il palazzo si differenzia da tutte le altre opere dello stesso periodo per il suo stile eurasiatico. La struttura prende il nome da Hoang A Tuong, un signore locale e ultimo proprietario dell’edificio, dove visse e lavorò insieme a suo figlio Hoang Yen Tchao, dal 1921 fino al 1950, quando la città venne liberata dal colonialismo francese. L’edificio è costruito a forma di rettangolo, ha due piani, 36 stanze e lunghi corridoi ad arco. Il palazzo, situato su una collina, permette di ammirare la bellissima vista sulle montagne intorno e sulla natura circostante.
8° Giorno: Navighiamo nella favolosa Baia di Halong
Arriviamo alla stazione di Hanoi e dopo aver fatto colazione seguiamo un percorso che si snoda attraverso incantevoli aree rurali verso la Baia di Halong il cui nome significa “dove il drago scende in mare”. Giunti nella località di Halong, partiamo per una crociera a bordo di una giunca tradizionale costruita in legno, che abbina la bellezza classica con il moderno comfort. Sono disponibili cabine private dotate di servizi. Il pranzo è servito a bordo e il pomeriggio lo dedichiamo ad attività varie: canoa, nuoto, pesca, visita alle grotte della baia. Pernottamento sulla barca.
Curiosità: La Baia di Halong è un’insenatura situata nel Golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Fa parte della provincia di Quang Ninh e comprende circa 2000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. Una leggenda locale narra le vicende di una lotta fra i vietnamiti e gli invasori cinesi. Gli dèi mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli e i draghi, per sconfiggere i nemici, iniziarono a sputare gioielli, che si trasformarono nelle isole e isolotti che punteggiano la baia. Poi li unirono per formare una muraglia contro gli invasori. Il popolo vietnamita riuscì a salvare la propria terra e a trasformarla in quello che poi sarebbe diventato il Vietnam.
Il luogo in cui atterrò il dragone madre venne quindi chiamato Hạlong “dove il drago scende in mare”. La Baia è Patrimonio dell’Umanità dal 1994 e nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento come una delle Nuove Sette Meraviglie della Natura.
8° Giorno: Navighiamo nella favolosa Baia di Halong
Arriviamo alla stazione di Hanoi e dopo aver fatto colazione seguiamo un percorso che si snoda attraverso incantevoli aree rurali verso la Baia di Halong il cui nome significa “dove il drago scende in mare”. Giunti nella località di Halong, partiamo per una crociera a bordo di una giunca tradizionale costruita in legno, che abbina la bellezza classica con il moderno comfort. Sono disponibili cabine private dotate di servizi. Il pranzo è servito a bordo e il pomeriggio lo dedichiamo ad attività varie: canoa, nuoto, pesca, visita alle grotte della baia. Pernottamento sulla barca.
Curiosità: La Baia di Halong è un’insenatura situata nel Golfo del Tonchino, in territorio vietnamita. Fa parte della provincia di Quang Ninh e comprende circa 2000 isolette calcaree con numerose grotte carsiche. Una leggenda locale narra le vicende di una lotta fra i vietnamiti e gli invasori cinesi. Gli dèi mandarono una famiglia di dragoni per aiutarli e i draghi, per sconfiggere i nemici, iniziarono a sputare gioielli, che si trasformarono nelle isole e isolotti che punteggiano la baia. Poi li unirono per formare una muraglia contro gli invasori. Il popolo vietnamita riuscì a salvare la propria terra e a trasformarla in quello che poi sarebbe diventato il Vietnam.
Il luogo in cui atterrò il dragone madre venne quindi chiamato Hạlong “dove il drago scende in mare”. La Baia è Patrimonio dell’Umanità dal 1994 e nel 2007 ha ottenuto il riconoscimento come una delle Nuove Sette Meraviglie della Natura.
9° Giorno: dai mille colori di Halong all’antichità di Hanoi
Sveglia presto oggi, per non perdere la magia dell’alba sulla Baia, con la luce che illumina tutta l’insenatura e dipinge il cielo di splendide sfumature. E, per chi è interessato, c’è l’opportunità di praticare una lezione di Tai Chi. Proseguiamo poi con le nostre attività per il resto della mattinata, prima di tornare all’imbarcadero e prendere il mezzo privato per tornare ad Hanoi e avere del tempo libero per scoprire la citta’.
Curiosità: la Pagoda di Tran Quoc in origine sorgeva lungo il corso del Fiume Rosso tuttavia, a causa delle frequenti inondazioni, nel nel 1615 venne ricostruita nell’isolotto di Kim Ngu, in prossimità della sponda sud-orientale del West Lake dove si trova tutt’oggi. In lingua vietnamita Tran Quoc significa “A Guardia della Patria”.
10° Giorno: un ultimo viaggio nel tempo prima del rientro in Italia
Dopo colazione raggiungiamo il villaggio di Duong Lam, il più antico del Vietnam, con una storia di 1200 anni: due dei primi Re vietnamiti, Phung Hung (761-802) e Ngo Quyen (896-944) sono nati a Duong Lam. Al villaggio ci prendiamo del tempo per fare una passeggiata e scattare fotografie. Le case, alcune costruite più di trecento anni fa, sono fatte in mattoni di laterizio, una specie di pietra diffusa in questa zona, e piastrelle, dello stesso materiale, per il tetto curvo. Ogni casa possiede anche un bellissimo cortile, spesso usato per conservare vino di riso in enormi vasi di argilla. A seguire visitiamo alcune famiglie locali e nel pomeriggio ci rechiamo alla Pagoda Mia, particolare e bellissimo esempio di architettura tradizionale con il suo tetto molto basso sorretto da una magnifica cornice e il suo portico a tre ingressi. Infine, facciamo ritorno ad Hanoi in tempo utile per il volo di rientro in Italia.
Curiosità: della Pagoda Mia non si conosce la data di costruzione. Nel 1692 però, Ngoc Dong, una concubina di terzo grado di Lord Trinh Trang (1623-1657), scoprì il santuario completamente abbandonato e in rovina, così raccolse i fondi per farlo restaurare. Ospita 287 statue d’arte di tutte le dimensioni: 6 statue di bronzo, 106 statue di legno, terracotta e jackfruit (anche conosciuto come Giaco, frutto di una pianta esotica) e 174 statue di bronzo d’oro. All’interno della Pagoda è custodita anche la statua chiamata “Regina Mia”, costruita dagli abitanti del villaggio per celebrare gli sforzi compiuti da Ngoc Dong per il restauro.
10° Giorno: un ultimo viaggio nel tempo prima del rientro in Italia
Dopo colazione raggiungiamo il villaggio di Duong Lam, il più antico del Vietnam, con una storia di 1200 anni: due dei primi Re vietnamiti, Phung Hung (761-802) e Ngo Quyen (896-944) sono nati a Duong Lam. Al villaggio ci prendiamo del tempo per fare una passeggiata e scattare fotografie. Le case, alcune costruite più di trecento anni fa, sono fatte in mattoni di laterizio, una specie di pietra diffusa in questa zona, e piastrelle, dello stesso materiale, per il tetto curvo. Ogni casa possiede anche un bellissimo cortile, spesso usato per conservare vino di riso in enormi vasi di argilla. A seguire visitiamo alcune famiglie locali e nel pomeriggio ci rechiamo alla Pagoda Mia, particolare e bellissimo esempio di architettura tradizionale con il suo tetto molto basso sorretto da una magnifica cornice e il suo portico a tre ingressi. Infine, facciamo ritorno ad Hanoi in tempo utile per il volo di rientro in Italia.
Curiosità: della Pagoda Mia non si conosce la data di costruzione. Nel 1692 però, Ngoc Dong, una concubina di terzo grado di Lord Trinh Trang (1623-1657), scoprì il santuario completamente abbandonato e in rovina, così raccolse i fondi per farlo restaurare. Ospita 287 statue d’arte di tutte le dimensioni: 6 statue di bronzo, 106 statue di legno, terracotta e jackfruit (anche conosciuto come Giaco, frutto di una pianta esotica) e 174 statue di bronzo d’oro. All’interno della Pagoda è custodita anche la statua chiamata “Regina Mia”, costruita dagli abitanti del villaggio per celebrare gli sforzi compiuti da Ngoc Dong per il restauro.
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